SciAbile + SUISM = formazione perfetta
04 Febbraio 2019

SciAbile + SUISM = formazione perfetta

 

Come ormai d’abitudine anche quest’anno gli studenti SUISM della specialistica del polo universitario delle interfacoltà motorie sono venuti il 18 gennaio a Sauze d’Oulx per l'uscita didattica sulla neve.

Il loro pacchetto studi prevede quattro materie dove si approfondiscono teoricamente e praticamente quattro discipline sportive per disabili tra cui lo sci alpino.

Guidati dai nostri maestri, Claudia Gambarino (docente universitaria), Fausto Tino Chiaravalli (maestro di sci) e Marco Tintinelli (cultore della materia), gli studenti hanno sperimentato l'utilizzo delle attrezzature e appreso le tecniche di base per l'insegnamento dello sci alpino e dello snowboard a persone con disabilità.

Si è trattato della prima esperienza per i ragazzi che hanno colto al meglio l’opportunità di approcciarsi al mondo della disabilità sulla neve in maniera positiva e costruttiva.
La Dott.ssa Gambarino soddisfatta dice:” i ragazzi sono stati tutti molto attenti, precisi e partecipi. Hanno avuto la possibilità di sciare bendati, guidare i loro compagni, provare a sciare con una gamba sola e con l’ausilio degli stabilizzatori. Si sono fatti trasportare sulla sedia dai maestri Marco e Tino e si sono divertiti moltissimo. Hanno infatti percepito a pieno la sensazione di velocità, del vento in faccia e quella libertà che solo lo sci sa dare. Si sono però anche resi conto delle varie difficoltà annesse: le barriere architettoniche in primis, la stanchezza nel doversi rialzare da soli in seguito ad una caduta, il freddo ecc.

Oltre a sperimentare su loro stessi gli studenti hanno anche potuto affiancare e ad aiutare i maestri di maestri di sci impegnati in una normale mattinata di lezione con il gruppo dell’associazione Muoversi Allegramente preparando l’attrezzaura, aiutandoli a mettere gli scarponi oltre che a seguire ed aiutare i principianti.

Anche il maestro Fausto Tino Chiaravalli si è dimostrato particolarmente entusiasta alla fine della giornata: “questa è la mia terza esperienza con i ragazzi dell’università Suism e devo dire che quest’anno il gruppo si è dimostrato veramente partecipe. E’ stato molto gratificante vederli divertiti quando li trasportavo sulla sedia ma soprattutto percepire che hanno colto il senso del nostro progetto. Per capire quello che intendo vi invito e vedere il video che ha realizzato uno degli studenti Paolo La Torre”.

Non ci resta quindi che fare in bocca al lupo ai ragazzi per il loro percorso studi e speriamo che questa esperienza con il progetto SciAbile li abbia arricchiti e appassionati ancora di più.
Al prossimo anno. 

Chi “OSO” boccia!
26 Novembre 2018

Chi “OSO” boccia!

E’ stato un pomeriggio diverso quello del 24 novembre 2018. Niente sci, neve o montagne ma un bocciodromo in centro a Torino, delle bocce blu e rosse e tanta voglia di sfida e divertimento.

 

I maestri della scuola di sci Sauze Project hanno accolto con entusiasmo l’invito alla giornata promozionale di boccia Paralimpica al palazzetto Fortino di Torino e si sono dati battaglia con i ragazzi del “Cerchio delle Abilità” e di altre associazioni che si sono riunite per fare allenamento, per promuovere la disciplina delle bocce e per stare in compagnia.

 

La domanda sorge spontanea : ma come fa un ragazzo con una disabilità motoria a giocare a bocce?

Le bocce paralimpiche hanno le stesse regole delle bocce per normodotati ma si gioca tutti da seduti per permettere di essere allo stesso livello.

Chi ha una disabilità agli arti inferiori gioca normalmente con braccia e mani per fare i tiri. Chi ha invece una disabilità che coinvolge i quattro arti è affiancato da un assistente. Il suo compito è quello di posizionare e muovere una particolare rampa da dove viene posizionata e lanciata la boccia seguendo scrupolosamente le indicazioni e le scelte tattiche del giocatore. A garanzia del fatto che il lancio non dipenda dall’assistente c’è la regola che quest’ultimo debba dare le spalle al campo non potendo influenzare in alcun modo la partita.

Un’altra domanda sorge spontanea: come viene lanciata la boccia da un giocatore che ha un utilizzo limitato o inesistente di mani o braccia?

Vi abbiamo parlato della rampa che è composta da più elementi che vengono combinati tra loro dall’assistente per ottenere differenti direzioni e intensità del lancio. Questa rampa viene posizionata davanti al giocatore che, utilizzando un qualsiasi gesto motorio in possesso, da semplicemente l’input alla boccia facendola cadere dalla rampa.

Chi riesce da una semplicissima spinta alla boccia con un dito. Chi ha patologie particolarmente complesse può farlo con il naso, la guancia, il gomito o qualsiasi parte del corpo che riesca a controllare.

La cosa bella del gioco delle bocce paralimpiche è che, nonostante i limiti fisici, permette comunque di raggiungere un livello tecnico e di precisione davvero altissimo ma soprattutto che permette di giocare tutti assieme: normo dotati, disabili, adulti e bambini!

Un grazie di cuore va dato alla nostra Cocca Visconti per l’invito e per averci fatto scoprire uno sport nuovo davvero tecnico, stimolante e coinvolgente.

A Roberto mandiamo un grazie “ tecnico e agonistico” perché giocando nella nostra squadra ha alzato decisamente il livello. Meno male che lo avevamo come alleato e non come avversario se non sarebbe stata davvero dura fare qualche punto!

Forse le bocce non sono proprio il nostro mestiere ma l’importante è partecipare ed esserci sempre.

 

Contattaci

  • home SciAbile Onlus
  • phone +39 0122-850654
  • mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • map Piazza Assietta 4 - 10050 - Sauze d'Oulx
  • info C.F.96035030012
  • info IBAN: IT08U0335901600100000139881

Seguici

SciAbile Onlus

Seguici su Facebook