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Nasce Bianco Miraggio
04 Dicembre 2022

Nasce Bianco Miraggio

Da una piccola idea spesso e volentieri si crea una grande opportunità! 


Così è stato per i bambini della scuola primaria di Sauze d’Oulx che hanno avuto la possibilità di approcciarsi ad un mondo sconosciuto e poco trattato: LA DISABILITA’.
I maestri di sci del Progetto Sciabile, interfacciandosi con le maestre di scuola, hanno infatti ideato un vero e proprio progetto di sensibilizzazione che è andato a crescere e progredire negli anni. 


Iniziato nell’anno scolastico 2017/2018, ha concluso il suo primo ciclo di 5 anni a maggio 2022.
Un’intera classe di alunni ha infatti partecipato alle varie uscite didattiche dalla prima elementare fino alla quinta ricevendo il primo certificato di IMBASCIATORE DI SCIABILE. 

Gli incontri sono stati fatti sia a secco in aula che sulle piste da sci trattando tutti i campi partendo dallo spettro sensoriale, cognitivo e motorio.
Moltissimi sono stati i giochi propedeutici che hanno permesso di far capire ai piccoli che sensazione si possa provare a dover fare un disegno bendati o con la mano sinistra, a non poter utilizzare gli arti inferiori e ancora a non sentire o a non poter comunicare con la voce.

Molto educativa, soprattutto per gli adulti, è stata la giornata sul campo dove i bimbi hanno potuto fare gli aiutanti dei maestri di sci insegando a sciare dei loro coetanei con deficit cognitivi. Lampante è stata l’assenza di giudizio e pregiudizio, la collaborazione e la capacità di trasformare le difficoltà in divertimento.

Preziosa e unica si può definire la giornata in compagnia di Giancarlo Ferrari detto Gian. Disabile dalla nascita a causa di un corpo che non funziona come dovrebbe ma con un intelligenza e senso dell’umorismo disarmante. Psicologo, presidente dell’associazione Volare Alto, determinato nel perseguire la propria indipendenza e portavoce del concetto che OGNI UOMO E’ UNICO PER QUELLO CHE E’.
Da questo incontro, in cui i bimbi hanno avuto modo di domandare tutto quello che gli veniva in mente, è emerso che la disabilità sta davvero solo negli occhi di chi la guarda e la interpreta. 

Purtroppo il Covid ha remato contro al progetto di sensibilizzazione rallentandone un pochino lo sviluppo ma appena si è potuto siamo tornati subito in carreggiata e oramai la parola Sciabile o disabile è ben consolidata nella memoria dei bambini. 

La scorsa settimana abbiamo infatti ripreso con un nuovo ciclo di bimbi con l’obiettivo ovviamente di arrivare al conseguimento dei 5 anni scolastici.
Il tema è stato “la cecità” perché sbirciando sui social siamo stati incuriositi e strabiliati dalla storia di Cesare, un bimbo di 4 anni diventato cieco a 18 mesi.
L’obiettivo è di partire da lui con la sensibilizzazione sperando un giorno di riuscire a portarlo a sciare nelle nostre piste facendogli passate una giornata indimenticabile. 

Nel frattempo, grazie anche al lavoro costante delle maestre delle elementari, cerchiamo di far passare il messaggio che OGNUNO DI NOI HA IL DOVERE DI TOGLIERE LE DIFFICOLTA’ DALLA VITA DEGLI ALTRI e che per farlo il modo migliore è partire dalla genuinità dei bambini.

Provateci anche voi lettori! 

SCIABILE E I BIMBI DELLE ELEMENTARI DI SAUZE D’OULX
04 Dicembre 2022

SCIABILE E I BIMBI DELLE ELEMENTARI DI SAUZE D’OULX

Da una piccola idea spesso e volentieri si crea una grande opportunità! 


Così è stato per i bambini della scuola primaria di Sauze d’Oulx che hanno avuto la possibilità di approcciarsi ad un mondo sconosciuto e poco trattato: LA DISABILITA’.
I maestri di sci del Progetto Sciabile, interfacciandosi con le maestre di scuola, hanno infatti ideato un vero e proprio progetto di sensibilizzazione che è andato a crescere e progredire negli anni. 


Iniziato nell’anno scolastico 2017/2018, ha concluso il suo primo ciclo di 5 anni a maggio 2022.
Un’intera classe di alunni ha infatti partecipato alle varie uscite didattiche dalla prima elementare fino alla quinta ricevendo il primo certificato di IMBASCIATORE DI SCIABILE. 

Gli incontri sono stati fatti sia a secco in aula che sulle piste da sci trattando tutti i campi partendo dallo spettro sensoriale, cognitivo e motorio.
Moltissimi sono stati i giochi propedeutici che hanno permesso di far capire ai piccoli che sensazione si possa provare a dover fare un disegno bendati o con la mano sinistra, a non poter utilizzare gli arti inferiori e ancora a non sentire o a non poter comunicare con la voce.

Molto educativa, soprattutto per gli adulti, è stata la giornata sul campo dove i bimbi hanno potuto fare gli aiutanti dei maestri di sci insegando a sciare dei loro coetanei con deficit cognitivi. Lampante è stata l’assenza di giudizio e pregiudizio, la collaborazione e la capacità di trasformare le difficoltà in divertimento.

Preziosa e unica si può definire la giornata in compagnia di Giancarlo Ferrari detto Gian. Disabile dalla nascita a causa di un corpo che non funziona come dovrebbe ma con un intelligenza e senso dell’umorismo disarmante. Psicologo, presidente dell’associazione Volare Alto, determinato nel perseguire la propria indipendenza e portavoce del concetto che OGNI UOMO E’ UNICO PER QUELLO CHE E’.
Da questo incontro, in cui i bimbi hanno avuto modo di domandare tutto quello che gli veniva in mente, è emerso che la disabilità sta davvero solo negli occhi di chi la guarda e la interpreta. 

Purtroppo il Covid ha remato contro al progetto di sensibilizzazione rallentandone un pochino lo sviluppo ma appena si è potuto siamo tornati subito in carreggiata e oramai la parola Sciabile o disabile è ben consolidata nella memoria dei bambini. 

La scorsa settimana abbiamo infatti ripreso con un nuovo ciclo di bimbi con l’obiettivo ovviamente di arrivare al conseguimento dei 5 anni scolastici.
Il tema è stato “la cecità” perché sbirciando sui social siamo stati incuriositi e strabiliati dalla storia di Cesare, un bimbo di 4 anni diventato cieco a 18 mesi.
L’obiettivo è di partire da lui con la sensibilizzazione sperando un giorno di riuscire a portarlo a sciare nelle nostre piste facendogli passate una giornata indimenticabile. 

Nel frattempo, grazie anche al lavoro costante delle maestre delle elementari, cerchiamo di far passare il messaggio che OGNUNO DI NOI HA IL DOVERE DI TOGLIERE LE DIFFICOLTA’ DALLA VITA DEGLI ALTRI e che per farlo il modo migliore è partire dalla genuinità dei bambini.

Provateci anche voi lettori! 

#ilmiolavoroèdifferente
23 Aprile 2020

#ilmiolavoroèdifferente

Ad oggi sono presenti sul territorio nazionale numerosi progetti dedicati all’insegnamento dello sci alpino a persone che hanno delle disabilità. Il progetto SciAbile è stato uno dei primi in Italia ed è unico nel suo genere grazie alla gratuità del servizio offerto, ma il suo grande valore sta nelle persone che ne fanno parte: i maestri, gli allievi, le famiglie e gli educatori.

L’approccio tecnico non è molto differente da quello per i normo dotati. La differenza sta nelle competenze relazionali necessarie per rendere l’insegnamento efficace e centrato sull’allievo e sulle sue capacità. L’accento infatti viene sempre posto sulla persona ed è compito del maestro adeguarsi alle esigenze e alle tempistiche dell’allievo, senza trascurare il fondamentale rapporto con la famiglia.

  Una persona con disabilità incontra nella vita di tutti i giorni due tipi di ostacoli: le difficoltà legate al suo deficit e i preconcetti della società con cui si relaziona, che spesso sviluppa nei suoi confronti un atteggiamento assistenziale e protettivo che inibisce le possibilità di apprendimento.  In montagna si crea un ambiente “sospeso” in cui le aspettative sono limitate, le famiglie cercano un po’ di movimento all’aria aperta e un momento di distrazione dalle preoccupazioni quotidiane ma alla fine della giornata trovano molto di più, scoprendo abilità dove vedevano limiti e momenti di autentica gioia. Questa esperienza dà speranza e la speranza è la chiave per aprirsi alle opportunità che la vita offre nonostante la disabilità e in alcun casi grazie alla disabilità stessa.

 Anche i maestri escono arricchiti da quest’esperienza a livello professionale, imparando ad uscire dai classici schemi d’insegnamento diventando più flessibili e creativi, ma soprattutto a livello umano perché questi rapporti permettono di guardare la vita di tutti giorni in una giusta prospettiva. Le persone che hanno delle disabilità e le loro famiglie attraversano quotidianamente mille difficoltà e hanno tantissimo da offrire, sono un grande esempio in termini di forza, coraggio, accettazione, serenità, resilienza.

 In tanti anni di lezioni sulla neve è chiaro che il lavoro fatto porta nella maggior parte dei casi risultati in campo tecnico, comportando grandi benefici per la qualità della vita dei ragazzi, e facendo aumentare molto la loro autostima e con essa la voglia di mettersi in gioco. Anche per le famiglie è molto importante toccare con mano che “si può fare”. Vedere il proprio bambino, che magari non cammina, sciare e scendere giù dalla montagna con il vento in faccia e un gran sorriso non ha prezzo.

Alice, una nostra maestra, l’anno scorso ha postato su un social una sua foto con una allieva con l’ashtag #ilmiolavoroèdifferente. Crediamo che non ci siano parole migliori per descrivere il nostro progetto perché è proprio così. Questo lavoro è come una magia che, diventando realtà, fa star bene tutti: maestri, ragazzi, famiglie, collaboratori e tutte le persone che, anche indirettamente, entrano in contatto con Sciabile, il mio lavoro è differente.

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